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Nel 1908 a Firenze si istituiva il Museo Stibbert, nato dalla incessante attività di Frederick Stibbert (1838-1906), cittadino inglese ma nato in Italia, che aveva fatto dono alla città della sua eclettica collezione e della villa che aveva creato per ospitarla. Oggi, a cento anni dalla sua apertura, e grazie all’impegno profuso in questo ultimo periodo, il Museo Stibbert può mostrare di nuovo l’allestimento ottocentesco degli ambienti, che era stato cancellato in un secolo di indifferenza per le caratteristiche di questa singolare casa-museo. La comprensione di un museo così raro non può prescindere della personalità del suo fondatore, e in questo volume si affronta per la prima volta l’indagine sull’uomo Stibbert, analizzando la sua vita, le sue passioni, le sue amicizie e il mondo che lo circondava. Stibbert appare nella sua molteplicità di gentiluomo rispettoso della socialità e ironico dandy, finanziere oculato e munifico collezionista: una biografia che si snoda tra Firenze, Londra e l’India, seguendo le orme di una famiglia cosmopolita tra la fine del Settecento e i primi anni del Novecento.
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