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Museo Stibbert
Via Federigo Stibbert, 26 - 50134 Firenze


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L'Egitto Sognato

L’Egitto sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo
Museo Stibbert, Firenze – 27 marzo / 1 novembre


Il Museo Stibbert presenta la mostra L’Egitto sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo, dedicata alla figura
di Giuseppe Parvis, protagonista del gusto orientalista tra Ottocento e primo Novecento.
Nato a Breme (PV) nel 1831, Parvis si trasferì al Cairo nel 1859, dove fondò una bottega destinata a diventare
una delle più celebri manifatture di arredi orientalisti del Mediterraneo. Nel cuore del bazar del Muski, il suo
laboratorio era insieme officina, showroom e luogo d’incontro della comunità internazionale: una sorta di
“casa-museo” in cui motivi dell’arte islamica e dell’antico Egitto venivano studiati, reinterpretati e adattati agli
interni moderni.
L’attività dell’atelier Parvis si sviluppò in stretto rapporto con il mondo culturale e scientifico del tempo. L’eba-
nista lavorò per il Kedivè d’Egitto, collaborò con l’egittologo Auguste Mariette e partecipò alla stagione delle
grandi scoperte archeologiche che alimentarono l’immaginario europeo sull’antico Egitto. Tra i suoi incarichi
più noti figurano gli arredi per il Teatro Khediviale del Cairo e gli apparati scenici legati alla prima rappresen-
tazione di Giuseppe Verdi di Aida.
La produzione di Parvis si distingue per un linguaggio decorativo sincretico che fonde elementi neo-egizi,
islamici e moreschi: capitelli hathorici, dischi solari alati, arabeschi, calligrafie e intrecci geometrici diventano
parte di arredi monumentali realizzati con legni pregiati e raffinati intarsi. I suoi ambienti non erano semplici
collezioni di mobili, ma vere e proprie scenografie domestiche capaci di evocare l’atmosfera dell’Oriente.
La mostra del Museo Stibbert ricostruisce questo universo creativo attraverso arredi, disegni, documenti e
testimonianze del contesto culturale in cui Parvis operò, mettendo in luce il ruolo dell’atelier come ponte tra
Europa e Medio Oriente nella stagione dell’orientalismo ottocentesco.
Le opere di Parvis sono oggi conservate in diverse istituzioni italiane. Oltre al Museo Stibbert, importanti
esempi dei suoi arredi orientalisti si trovano anche al Museo Borgogna di Vercelli, dove è conservata una
celebre “sala araba”, e al Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo di Genova, che custodisce arredi
realizzati per il “Salotto turco” del capitano Enrico Alberto D’Albertis.
Attraverso queste testimonianze, l’opera di Parvis racconta la nascita e la diffusione del gusto orientalista nelle
arti decorative europee tra XIX e XX secolo, quando l’esotico diventò una componente fondamentale dell’este-
tica moderna.
Il tema di questa mostra è il frutto di lunghe ricerche portate avanti da un gruppo di studiosi, che hanno dato
vita ad una pubblicazione dal titolo Giuseppe Parvis. Ebanista e designer tra Egitto ed Europa nel secondo
Ottocento, a cura di Manfredo Lapi Gatteschi, edito da ETS Pisa.

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Comunicato Stampa
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