Museo Stibbert
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Attività didattiche


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Le orchidee dei samurai

Museo Stibbert

25-27 aprile

 

Una nuova "mostra vivente" allo Stibbert di tre giorni rivelerà un aspetto nascosto della storia dei samurai: la loro passione per le le orchidee.

Lunedì 25 aprile sarà aperta al pubblico la mostra “Le orchidee dei Samurai,” curata da Riccardo Senesi e ideata dall’Associazione italiana “Dendrobium&Fuukiran”, in collaborazione con l’Associazione giapponese “Nihon Fuukiran Kai”, di cui saranno presenti Kyoshige Negi ed Emiko Suzuki.

Nelle sale dell’armeria giapponese del Museo Stibbert, saranno visibili le pregiate Fūkiran (Vanda falcata), orchidee collezionate storicamente da shōgun, daimyō, samurai nel periodo Edo ( 1603- 1868)  e ancora centrali nell’orticoltura tradizionale del Koten Engei. Oltre ad un allestimento di piante saranno mostrati vasi e raffigurazioni di Fūkiran tratte dall’album di acquerelli del daimyō Matsudaira Naritami (1814-1891), sedicesimo figlio dello shōgun Tokugawa Ienari.

Kyoshige Negi: “L’undicesimo shōgun Tokugawa era un grande appassionato di Fūkiran. Queste orchidee, collezionate nel castello di Edo-jo, erano considerate tanto preziose da dover essere protette da reti d’oro e d’argento. Quando alle persone era concesso di osservarle da vicino, era richiesto loro di coprire la bocca con un pezzo di carta, così come si faceva con le katana."

Ornella Velis, socia di Dendrobium & Fuukiran: "Siamo nel 1603 e Tokugawa Ieyasu è appena stato nominato shōgun, inizia in Periodo Edo: il primo periodo di pace dopo quasi un secolo di guerre che hanno devastato il Giappone.  Con la pace fiorisce una cultura che darà vita a opere d’arte inarrivabili.  La mostra attuale vi renderà partecipi di un momento ancora più intimo  della vita di shōgun, daimyō, samurai . Le Fūkiran erano le compagne della meditazione, della gioia e del dolore, preziosamente custodite e protette durante gli spostamenti: viaggiavano sempre con chi le possedeva. Questi esemplari che vi mostreremo sono i loro cloni perché ottenuti da divisione delle loro antenate: un modo tutto giapponese di superare la caducità della vita."

Durante la mostra saranno presenti i soci di Dendrobium& Fuukiran, Kyoshige Negi ed Emiko Suzuki, ciò renderà possibile un’esperienza di visita interattiva.

La mostra è stata possibile grazie al sostegno dell'Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki, del Napoli Bonsai Club e dell’azienda Bluclad.